(Londra) Ad aprile 2010 la “Flotta della libertà” salperà per Gaza con l’intenzione di sfidare, ancora una volta, l’assedio che Israele impone ad un milione e mezzo di palestinesi intrappolati in una prigione all’aria aperta. Il Free Gaza Movement sta organizzando questo viaggio insieme al Turkish Relief Foundation (IHH). Due navi cargo piene di materiale da ricostruzione e materiale educativo,saranno accompagnate da barche passeggeri che saranno tra le 3 e le 8. Una delle navi cargo e due delle barche passeggeri, sono state acquistate con le generose donazioni della Perdana Global Peace Organization che ha base in Malesia. A bordo ci saranno membri dei governi dall’Europa, Sud America, e Sud Africa, attivisti per idiritti umani e giornalisti che documenteranno il tentativo di portare materiali di prima necessità a Gaza.

Greta Berlin, uno degli organizzatori del Free Gaza Movement, ha detto “Quando 44 di noi arrivarono a Gaza nell’agosto del 2008, dicemmo che saremmo tornati. E così abbiamo fatto. Ma gli ultimi tre viaggi sono stati fermati brutalmente da Israele, quindi abbiamo passato gli ultimi nove mesi cercando di organizzare una nuova flotta per sfidare l’assedio illegale da parte di Israele. La nostra intenzione è quella di creare un’apertura in mare per la Palestina,così che il materiale di cui c’è bisogno per la ricostruzione delle case, dei villaggi e delle città potrà essere consegnato.”

Nei due mesi passati, Israele ha smesso di fornire il carburante necessario per far funzionare le centrali elettriche. La maggior parte di Gaza è al buio. I camion che possono entrare sono a malapena sufficienti per evitare che la popolazione muoia di fame e l’Egitto, complice della politica di Israele e degli Stati Uniti che mira all’isolamento della Palestina, sta costruendo un muro profondo 20 metri sotto terra, per impedire alla popolazione di Gaza di portare dentro attraverso i tunnel i generi di prima necessità di cui hanno bisogno.

Mr Bulent Yildirim, presidente del IHH ha affermato, “La popolazione di Gaza vuole i propri diritti umani e la propria libertà come ogni altro essere umano. Vogliono poter coltivare i loro campi e poter pescare. La nostra missione è anche quella di aprire un varco in mare così i pescatori possono tornare al lavoro e portare materiale da costruzione così la gente potrà ricostruire le proprie case e le scuole.”

Dr Mona Al-Farra, vice direttore dell’ Union of Health Work Committees a Gaza è contento di sentire che stiamo tornando “Quando le due barche del Free Gaza Movement entrarono in porto nel 2008 , fu’come un sogno, fù un momento storico. E ogni grande cosa inizia con alcuni sognatori che la fanno diventare vera.Per noi a Gaza il sogno di libertà non è andato perduto e salutiamo questo nuovo viaggio con i cuori aperti.”

Il Free Gaza Movement invita altre organizzazioni a trovare una barca e a salpare con noi in aprile. Tutta l’organizzazione sarà gestita dal Free Gaza, poiché abbiamo l’esperienza logistica e legale per far si che il viaggio abbia almeno una possibilità di entrare a Gaza. Siamo pronti ad aiutarvi. Il Free Gaza Movement coordinerà il tutto. Per favore contattateci a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Attachments:
FileDescrizioneFile size
Download this file (freedom-flotilla-sails-in-april-malasian.pdf)freedom-flotilla-sails-in-april-malasian.pdfPress release - malasian205 Kb

Paypal Donation

Importo: 

Latest news

freegazaorg: Building an Ark in Gaza - JPost - Features - Insights & Features http://t.co/CAr8dHd5 #Gaza
freegazaorg: Turkey May Indict Senior Israeli Officers Over Deadly Gaza Flotilla Raid http://t.co/buYtGZbc #Gaza
freegazaorg: RT @Addameer_ps: Yesterday the Israeli High Court ruled not to renew #JaafarAzzedine's administrative detention order. Jaafar was on 54-day hunger strike.

Sub Menu

Freedom One World

freedomoneworld

Olympia-Rafah Mural

mural180

Russell Tribunal

Flickr photos

www.flickr.com
freegazaorg's items Go to freegazaorg's photostream

Google translation