| 12 Aprile 2009
Lo Speronamento di DIGNITY

In risposta al massacro di Israele a Gaza alla fine di Dicembre 2008, il Free Gaza Movement ha inviato in missione Dignity con merci di emergenza per l’assediata Gaza. A bordo dell’imbarcazione c’erano oltre 3 tonnellate di materiale medico, 3 chirurghi che si offrivano come volontari in ospedali e cliniche di Gaza, Dr. Elena Theoharous, membro del Parlamento Cirpriota, e Cynthia McKinney, ex membro del Congresso degli Stati Uniti e candidata alla presidenza del Green party .
Il 30 Dicembre, Dignity è stata attaccata dalla Marina Israeliana verso le 6 di mattina (UST) in acque internazionali, circa 90 miglia dalla costa di Gaza. Alcune navi da guerra israeliane hanno circondato la piccola imbarcazione umanitaria, speronandola tre volte intenzionalmente. A detta del capitano della nave Denis Healy, Israele ha attaccato "senza nessun preavviso e nessuna provocazione."

Grazie allo sforzo eroico del capitano e dell’equipaggio, la barca è riuscita a rimanere a galla, e si è diretta al sicuro in un porto Libanese senza perdite umane.
A bordo c’era anche Caoimhe Butterly, la nostra coordinatrice a Gaza , la quale ha dichiarato: "Le navi da guerra non ci hanno dato nessun preavviso. Sono apparse dal buio sparando razzi e puntando fari abbaglianti sulle nostre facce. Eravamo così scioccati che inizialmente non abbiamo reagito. Sapevamo bene di essere in acque internazionali e presumibilmente fuori pericolo di attacchi. Loro ci hanno speronato tre volte, colpendo con violenza la fiancata dell’imbarcazione. Abbiamo iniziato ad imbarcare acqua e, per alcuni minuti, abbiamo temuto per la nostra vita. Dopo averci speronato, hanno iniziato a gridare mentre tentavamo freneticamente di preparare le scialuppe ed indossare i giubbotti di salvataggio. Gridavano che se non fossimo tornati indietro ci avrebbero sparato."
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