| 12 Aprile 2009
Spirit of Humanity
Immediatamente dopo lo speronamento di Dignity, il Free Gaza Movement si è procurato una nuova imbarcazione, SPIRIT OF HUMANITY, ed ha tentato una nuova missione di emergenza per l’assediata Gaza. A bordo dell’imbarcazione erano presenti 36 passeggeri e membri dell’equipaggio, in rappresentanza di 17 nazioni diverse. Tra loro c’erano dottori, giornalisti, lavoratori per i diritti umani e cinque Parlamentari Europei in rappresentanza del Belgio, Grecia, Italia e Spagna. L’imbarcazione cargo trasportava anche tonnellate di materiale medico per gli ospedali della Striscia di Gaza che ne avevano un bisogno disperato. La Marina Israeliana ha imposto all’imbarcazione di tornare indietro, minacciando di sparare sui civili disarmati presenti a bordo, se avessero continuato a navigare verso Gaza.
Fouad Ahidar, membro del Parlamento Belga, a bordo di SPIRIT OF HUMANITY, ha affermato:, "Io ho cinque figli , erano molto preoccupati per me, ma io ho detto loro : ‘si può scegliere di sedere sul divano e guardare queste atrocità in televisione, o agire per fermarle.'"
Durante il massacro, l’ONU ha fallito nel proteggere i civili Palestinesi dalla massiccia violazione delle leggi umanitarie internazionali da parte di Israele. Israele ha isolato Gaza dalla comunità internazionale ed ha chiesto a tutti gli stranieri di uscire. Huwaida Arraf, un’organizzatrice del Free Gaza Movement, ha dichiarato "Non possiamo star seduti aspettando che Israele finisca di uccidere e apra le frontiere ai soccorsi per raccogliere i pezzi. Noi arriviamo. C’è un bisogno urgente di questa missione perché Israele sta terrorizzando e massacrando i civili Palestinesi a Gaza e sta anche negando loro I soccorsi umanitari. Quando gli stati e gli organismi internazionali responsabili di agire per fermare tali atrocità scelgono di essere impotenti, allora noi, I cittadini del mondo, dobbiamo agire. Il nostro senso di appartenenza alla specie umana non chiede di meno."
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