Introduzione

Ernesto Paramo, UK

E' stato un periodo estremamente impegnativo da giugno, quando eravamo concentrati ad inviare SPIRIT OF HUMANITY a Gaza. E' stato sicuramente un viaggio molto movimentato. Potete ricordare l'attacco Israeliano e il sequestro della barca guardando le immagini riprese dai passeggeri della barca sequestrata lo scorso 30 giugno. It certainly was a very eventful journey.  http://www.youtube.com/watch?v=HDVuQpzwsRo&NR=1

A causa delle concrete minacce da parte della marina Israeliana, abbiamo deciso di non tornare a Gaza finchè non avremo una mini-flotta in grado di sfidare con successo le condizioni molto più pericolose e il crudele assedio della popolazione di Gaza da parte di Israele.

Grazie alla generosità del popolo Malese e di molti altri, siamo molto vicini all'obiettivo di avere 3-4 barche pronte a partire la prossima primavera.

Appello a chi si sente oltraggiato dal fatto che Israele si prenda gioco dele leggi internazionali.

Le nostre risorse sono ancora molto scarse, facciamo quindi appello a voi, i nostri sostenitori, vi chiediamo di donare ancora una volta durante le prossime vacanze, per fare in modo che possiamo allestire anche l'ultima barca per il viaggio. Non importa se vi potete permettere solo una piccola somma di denaro. Abbiamo ricevuto donazioni anche di solo 1,50 $, e ne siamo molto grati, perchè ogni piccola goccia è un aiuto importante. http://www.freegaza.org/donate

Noi di Free Gaza siamo tutti volontari, nessuno prende un compenso per il lavoro che svolge. La maggior parte delle donazioni che riceviamo viene investita per comprare e convertire le barche, per sostenere le spese di viaggio e il mantenimento delle barche stesse.

La popolazione di Gaza ha bisogno del nostro supporto, per cortesia aiutateci nella Stagione di Buona Volontà, a comperare l'ultima barca,così possiamo partire di nuovo alla volta di Gaza in primavera prossima.

Perchè mi unisco alla Marcia per la Libertà di Gaza. (Freedom March)

Hedy Epstein, U.S.

Dopo che il Presidente Obama ha accettato il Premio Nobel per la Pace, un premio che non meritava, è ora di pensare in cosa consista veramente realizzare la pace. Non significa fare bei discorsi. Significa muoversi per entrare a Gaza in più di 1.000 persone, da oltre 42 nazioni, in carovana, mano nella mano, in Marcia per la Pace a Gaza e per testimoniare sulla devastazione dell'ultimo attacco Israeliano dello scorso inverno.  Una volta oltrepassata la frontiera di Rafah -  insh'Allah (voglia iddio) - si aggiungeranno a noi 50.000 Palestinesi , per una marcia non violenta verso Eretz,  il confine con Israele. http://www.gazafreedommarch.org/article.php?list=type&type=416

Io vado a Gaza perchè so cosa significa essere svegliati nel cuore della notte da qualcuno che bussa alla porta per saccheggiare la tua casa; non poter frequentare una scuola; avere i propri genitori arrestati; non sapere se e quando torneranno; sentire aerei rombare sulla testa, e aspettare che vuotino il loro carico di morte; essere orfani in giovane età. Nonostante ciò, sono una tra i fortunati sopravvissuti; che conduce una vita privilegiata, libera di viaggiare. Proprio perchè conosco tutto ciò, "non posso stare a guardare in ozio" (Leviticus 19:3). E' per me doveroso raggiungere i miei fratelli e sorelle Palestinesi nel momento del bisogno, essere solidale con loro, far sapere loro che non sono soli, che io porto loro un messaggio da altre persone che sono rimaste a casa, un messaggio di presenza nei nostri pensieri.

Vado perchè me lo ha ispirato la resistenza, forza e sì, persino speranza dei Palestinesi nonostante tutto. Vado, così al mio ritorno posso raccontare ai membri del mio Congresso, forse persino al Presidente Obama, e a tutti coloro che vorranno ascoltare, della mia esperienza diretta, conoscenza e competenza di una Gaza devastata e della sua coraggiosa popolazione.

Per voi che rimanete a casa, vi chiedo di tenerci nei vostri pensieri, vi chiedo di chiamare i vostri rappresentanti politici per far pressione sulle autorità Egiziane in modo che ci facciano passare sani e salvi e far pressione sul Governo Israeliano affinchè non intervengano. Chiedete ai vostri rappresentanti di non aprire solo le porte, ma anche i cuori e le menti, per ascoltare i nostri rapporti al ritorno da Gaza, che continua ad essere sotto occupazione e assedio illegale da parte di Israele.

Elie Wiesel: Venite con noi a Gaza

Greta Berlin, France

Il primo dicembre, tre donne, una sopravvissuta all'Olocausto, una Palestinese un'educatrice, andarono ad ascoltare Elie Wiesel che teneva un discorso a St. Louis. Guardate come si libera di loro, dopo che gli avevano chiesto di venire con loro a Gaza. Quest'uomo di "pace", ignora l'invito di queste donne a venire a vedere con i propri occhi cosa sta facendo Israele a nome suo e con i soldi degli Americani.

http://www.youtube.com/watch?v=w4wkR1IUUE8

Chiamata all'azione per l'anniversario del massacro a Gaza da parte di Israele.

Ewa Jasiewicz

27 dicembre - 18 gennaio 2009-2010 ricorre l'anniversario di un anno dalla brutale "Operazione Piombo Fuso" di Israele contro la popolazione di Gaza sotto assedio.

Free Gaza chiede ai gruppi di tutto il mondo di mostrare il filmato del video maker spagnolo Alberto Arce e di Mohammad Rujailah : 'To Shoot an Elephant’ (2009) – un documentario premiato che è stato realizzato durante le operazioni Piombo Fuso, che mostra nel dettaglio i crimini di guerra israeliani e il loro impatto su cittadini comuni, giornalisti e paramedici. Questo massacro rappresenta l'intensificazione e l'escalation di una preesistente politica di pulizia etnica e distruzione deliberata che infligge una nuova Nakba alla popolazione Palestinese.

L'attacco durato 22 giorni ha causato più di 1.400 morti, la maggior parte dei quali erano civili, tra cui circa 400 bambini. Oltre 5.000 feriti, 50.000 profughi e 20.000 senza casa (fino ad oggi).  [1]

Più di 3.600 case sono state completamente distrutte e 11.000 danneggiate gravemente. Più di 258 persone sono morte perchè l'esercito Israeliano ha impedito ai soccorsi di raggiungerli. [2] La maggior parte delle persone sono state uccise dai bombardamenti dentro o nei pressi delle loro case, oltre un terzo (519) da Droni Israeliani e 473 da aerei jet. [3]

sraele ha utilizzato il fosforo bianco, Veicoli Aerei Senza Equipaggio, F16, Apache ed elicotteri Cobra da combattimento, Veicoli Navali, Carri Armati,  APC, Caterpillar Bulldozer Militari e soldati armati con M16 per uccidere sistematicamente le persone e distruggere le infrastrutture di Gaza, edifici commerciali, terre e proprietà agricole.

Rinnoviamo inoltre la richiesta della Società Civile Palestinese, avanzata nel 2005, per una campagna di Boicottaggio, Sanzioni e Disinvestimento (BDS) contro Israele come azione primaria per promuovere i diritti umani e rafforzare il rispetto delle leggi internazionali.

Chiediamo inoltre agli attivisti di intraprendere azioni dirette in solidarietà con i Palestinesi sparsi in Medio Oriente, nei campi rifugiati al di fuori della Palestina, che combattono contro l’apartheid dentro ’48 e con coloro che resistono contro la pulizia etnica a Gerusalemme e la risoluta “bantustanizzazione” della Cisgiordania.

Sono coalizzati con l’occupazione : i costruttori di armi quali Rafael, Elbit Systems, Lockheed Martin, EDO-ITT, Caterpillar, le compagnie che cementificano l’occupazione, quail Ireland’s CRT (Cement Roadstone Holdings) (Apartheid Wall) Veolia e Alstom (Jerusalem Light Railway), Carmel-Agrexco (Colonie e agricoltura illegale) e Edelman PR così come le Ambasciate Israeliane, le istituzioni e l’Unione Europea.

La mortale chiusura di Gaza continua, la colonizzazione di Gerusalemme Est e della Cisgiordania continuano, e il diritto inalienabile di tornare alle proprie case rimane ancora irraggiungibile per milioni di rifugiati. La resistenza dei movimenti di base ai continui attacchi israeliani non è mai stata così urgente come oggi.

RICORDIAMO GAZA – MANIFESTIAMO PER LA PALESTINA -- AGIAMO!

Azioni

  • FACCIAMO VEDERE: Il film premiato, Attacco a Gaza 2009 : ‘To Shoot an Elephant’ di Alberto Arce e Mohammad Rujailah
  • INVITIAMO UN TESTIMONE OCULARE A RACCONTARE:I seguenti testimoni , che erano presenti a Gaza e accompagnavano le ambulanze durante gli attacchi sono disponibili a parlare : Fida Qeshta, Gaza ISM Coordinatrice e cineasta (Palestinese), Caoimhe Butterly (Irlandese), Ewa Jasiewicz (Polacca/Britannica) – che appaiono anche nel filmato ‘To Shoot an Elephant’, Jenny Linnell (Britannica), Fida Qshta (Palestinese di Gaza), Natalie Abu Shakra (Libanese/Britannica) and  Sharyn Lock (Australiana/Britannica) – Sharyn ha appena finito di scrivere il libro : ‘Gaza Beneath the Bombs’ (Gaza sotto le bombe) che uscirà il 1° gennaio prossimo (http://www.plutobooks.com/display.asp?K=9780745330242&)
    Se siete interessati ad organizzare un evento evente tema quel periodo di Gaza, per cortesia contattateci al seguente indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
  • INTRAPRENDIAMO AZIONI DIRETTE: Individuiamo il locale sostenitore e approfittatore dell’apartheid  http://whoprofits.org/Involvements.php?id=grp_inv_exploit
  • PARTECIPIAMO ALLA CAMPAGNA BDS: Per maggiori informazioni su come partecipare: www.bdsmovement.net
  • SEGUIAMO E SOSTENIAMO:
Fonti

[1] UNHCR and UNDP June 2009

[2] Al Mezan, Cast Lead Offensive in Numbers, June 2009,

http://www.mezan.org/upload/8941.pdf

[3] Al Haq Palestinian Human Rights Organisation, Operation Cast Lead – A

Statistical Analysis, August 2009

http://www.alhaq.org/pdfs/gaza-operation-cast-Lead-statistical-analysis%20.pdf

Fonti

[1] UNHCR and UNDP giugno 2009

[2] Al Mezan, Cast Lead Offensive in Numbers, giugno 2009,

http://www.mezan.org/upload/8941.pdf

[3] Al Haq Palestinian Human Rights Organisation, Operation Cast Lead – A

Statistical Analysis, Agosto 2009

http://www.alhaq.org/pdfs/gaza-operation-cast-Lead-statistical-analysis%20.pdf

 

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