[Londra, 21 Agosto 2010]  Un'indagine,  rivelata da fonti di informazione Israeliane, conferma che un ufficiale ed alcuni soldati Israeliani hanno rubato e rivenduto laptops che appartengono a passeggeri a bordo della Freedom Flotilla, abbordata illegalmente dalle forze armate Israeliane il 31 maggio 2010. 

Il militare Israeliano dichiara che "l' IDF non ha ricevuto denunce di computer rubati dopo il raid della Marina contro la flotilla diretta a Gaza" e aggiunge che  "i civili che erano a bordo delle navi hanno scelto di non denunciare alla luce del complicato incidente in cui sono stati coinvolti."

Il Free Gaza Movement, uno degli organizzatori della flotilla, afferma che le dichiarazioni contengono falsità in modo palese. I passeggeri hanno fatto immediatamente denuncia per la sottrazione di proprietà ai rispettivi ufficiali dei consolati e delle ambasciate. Hanno anche presentato voluminose denunce presso avvocati ed hanno riportato i fatti ai media, ossia quanto è stato loro sottratto: computer per il vaolore di milioni di dollari, videocamere, telefoni, denaro, gioielli e altro materiale e nulla è stato ancora restituito. Le ambasciate ci hanno ripetuto in continuazione di essere in contatto con gli Israeliani per la restituzione delle proprietà. 

Il Col. Ann Wright, uno dei passeggeri a bordo dell'imbarcazione Challenger 1, battente bandiera USA, ha dichiarato : “Visto che il Dipartimento di Stato Americano mi ha assicurato di essere in contatto con le autorità Israeliane riguardo alle nostre proprietà, mi aspetto che rispondano a questi articoli in cui il governo Israeliano dichiara di non sapere che ai passeggeri erano stati sottratti tutti gli effetti personali."

Inoltre, i nostri legali di Adalah hanno scambiato corrispondenza con le autorità militari Israeliane proprio al riguardo degli effetti personali sottratti, inclusi i computer. Quindi, affermare di non aver ricevuto nessun reclamo è una menzogna deliberata. 

“Molti di questi computer, videocamere e telefoni possono contenere prove vitali dei crimini Israeliani commessi durante l'attacco alle nostre navi" dichiara il presidente e rappresentante del Free Gaza, Huwaida Arraf. “Nonostante le ripetute richieste, Israele rifiuta di restituire l'equipaggiamento sequestrato o farlo pervernire alle Nazioni Unite. E intanto continua a sottrarre materiale dai nostri computer e videocamere per utilizzarlo per i propri fini propagandistici.”

Mentre quanto è stato fatto dai soldati che hanno rubato e rivenduto una mezza dozzina di laptops è riprovevole, i leader militari e politici Israeliani devono essere resi responsabili di crimini più gravi quali aggressione, omicidio, detenzione illegale, danni fisici, confisca e appropriazione indebita di proprietà, inquinamento di prove ed altro ancora. Tutti queste denunce sono attualmente portate avanti da avvocati in Europa, Turchia e Stati Uniti. 

Contatti: Huwaida Arraf, +970-598-336-215

Col. Ann Wright +1 808 741 1141

Audrey Bomse, legal coordinator +44 786 156 0932

Adam Shapiro +1-202-294-8813

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