| 06 Giugno 2010
FOR IMMEDIATE RELEASE
(Cipro, 6 giugno 2010) L'IDF ha ammesso oggi in un comunicato stampa che hanno modificato le registrazioni audio delle comunicazioni con la Freedom Flotilla in modo da presentare i passeggeri come antisemiti.
Però, i loro commenti sono tuttavia privi di senso anche con la spiegazione: “Questa trasmissione ha inizialmente citato la nave Mavi Marmara come fonte dei commenti, invece, a causa di un canale aperto, non è stato possibile identificare la nave o le navi specifiche della 'Freedom Flotilla' che rispondevano alla Marina israeliana.
Durante le trasmissione radio tra la Marina israeliana e le navi della “Free Gaza” Flotilla il 31 maggio 2010, una nave della Marina israeliana cerca di mettersi in contatto con la ‘Defne Y’ sul canale 16. Altre navi della flotilla rispondono sul canale, senza identificarsi. A un certo punto durante lo scambio via radio, è stato detto alla Marina israeliana da parte di una delle navi di “chiudi la bocca, torna a Auschwitz” (2:05) e “non dimenticare l'11 settembre. (5:42).”
Secondo il capitano della nave Challenger 1, Denis Healey, un uomo con 25 anni di esperienza a mare, non c'è nessuno modo in cui alcuni possono comunicare fra di loro senza che la flotta intera ascolti lo scambio. “Non c'è stato nessuno scambio di questo tipo da parte di nessuno su qualsiasi delle navi durante tutto il tempo in cui io stavo pilotando la nave,” ha detto Denis.
Huwaida Arraf, la donne che si sente sulla radio, conferma. “Il canale aperto è sempre aperto, e tutti sanno chi sta sulla radio”.
Tutte le trasmission radio a mare sono ascoltate da tutti i capitani. Ancora una volta, è stata scoperta una menzogna di Israele mentre cerca di difendersi per gli omicidi e il caos che ha causato la mattina del 31 maggio 2010.
Contatti: Greta Berlin 00 357 99 18 72 75
Audrey Bomse 00 357 96 48 98 05
Mary Hughes 00 357 96 38 38 09
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