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15 Giugno 2009
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News
Di ritorno da Gaza, un amico mi ha detto: " Deve essere stato orribile vedere tutta quella distruzione". Si, lo è stato. I 22 giorni di attacchi Israeliani alla Striscia di Gaza hanno aggiunto altra distruzione su un territorio già devastato.
Il paesaggio è punteggiato da mucchi di macerie di edifici bombardati, di ferro e alluminio distorti provenienti da fabbriche distrutte, di terre una volta verdi e ora ridotte a sabbia e polvere dai carrarmati Israeliani, appartamenti con buchi di due metri nelle pareti e minareti caduti, di moschee ridotte a rovine.
Se è stato devastante essere testimone di tanta distruzione, la cosa che più mi ha colpito è stato osservare il blocco totale imposto a Gaza da Israele e Egitto. Gaza rimane sospesa nel tempo; neanche cinque mesi dopo il cessate il fuoco, a parte qualche raro caso in cui sono stati utilizzati blocchi di calcestruzzo per chiudere buchi sui muri degli edifici, non è iniziato nessun tipo di ricostruzione. L'assedio non lascia entrare a Gaza il materiale necessario alla ricostruzione.
Visitando Gaza con una delegazione composta per la maggior parte da cittadini US, organizzata da CodePink, le assurdità dell'assedio si sono manifestate con crescente evidenza .
Nell' ospedale di Al Shifa, il più grande di Gaza, abbiamo visionato lo stato di alcuni macchinari (isotope scan e radio therapy machines) nel dipartimento di oncologia, che non sono in grado di funzionare perchè il materiale radioattivo e i macchinari di taratura fanno parte di quel materiale a cui è vietato l'accesso a Gaza da parte di Israele. Una fila di macchinari per la dialisi giacciono inutilizzate, perchè manca il fluido necessario.
Dal momento che le condizioni di assistenza sanitaria peggiorano a Gaza, molti hanno bisogno di recarsi all'estero per le cure mediche. Ma il confine sigillato impedisce loro di uscire da Gaza. Abbiamo incontrato il direttore di un orfanatrofio che hagià perso la vista ad un occhio e la sta perdendo anche all'altro, ma gli è stato rifiutato il permesso entrata in Egitto, per farsi curare.
Interruzioni di corrente elettrica sono cosa regolare. La centrale elettrica di Gaza semplicemente non ce la fa a far fronte alla richiesta per carenza di carburante, perchè bloccato da Israele, per produrre energia supplementare per Israele. Ci sono interruzioni previste di 8-10 ore e anche interruzioni improvvise.
Mentre visitavo l'ospedale di Al Shifa, il Ministro della Sanità si scusava per il calore nelle stanze, dicendo che il loro generatore è impegnato per priorità maggiori dell'impianto di condizionamento. I familiari sono costretti a trasportare in braccio i loro cari su per le scale, visto che gi ascensori sono fermi durante i black-out.
I centri che creano opportunità di lavoro per le donne, falliscono inevitabilmente, a causa dell'assedio. Le interruzioni di corrente impediscono il funzionamento dei macchinari tessili. Persino i fili da ricamo, utilizzati per i manufatti tradizionali, devono essere contrabbandati attraveso i tunnel.
L'assedio ha anche danneggiato la figura paterna. Secondo il Dr. Zeyada del Programma di Sanità Mentale della Comunità di Gaza, dato il 50% di disoccupazione a causa dell'assedio, i bambini vedono i loro padri come incapaci di provvedere a loro. E durante la guerra, hanno visto che erano persino incapaci di proteggerli. I bambini cominciano a guardare altri modelli, diventando obiettivi facili per coloro i quali, sfortunatamente, non hanno alcun desiderio di pace.
Anche l'istruzione soffre a causa dell'assedio. In un centro educativo ONU di Khan Younis, la biblioteca è composta da 12 scaffali, solo due dei quali sono pieni di libri, di cui la metà sono manuali fotocopiati. I libri di testo destinati al centro sono conservati in un magazzino di Gerusalemme: Israele ha semplicemente rifiutato di farli entrare a Gaza. Il centro non riesce neanche ad ottenere il materiale grezzo per i corsi di lavorazione del metallo e del legno.
Sharif, uno studente universitario al secondo anno di studi amministrativi, è chiaramente orgoglioso di avere voti alti dalla sua facoltà. I suoi amici lo hanno soprannominato "il genio". Sharif ha ottenuto una borsa di studio presso l'Università di Portland in Oregon , per i corsi che inizieranno il prossimo autunno. Sfortunatamente, l'irrazionalità dell'assedio è probabile che gli impedirà di andare. "Se non riesc ad ottenere l'autorizzazione entro agosto, la mia borsa di studio decade."
Un professore dell'Università di Al Aqsa ha ricevuto un'offerta di una cattedra presso l'Università di Manchester, ma gli è statto negat il permesso di uscita. I Professori sono impossibilitati a viaggiare persino per partecipare a conferenze internazionali. Gli studenti della facoltà di Inglese, hanno grosse difficoltà a trovare persone di madre lingua inglese, con cui far pratica di linguaggio; entrare a Gaza è difficile tanto quanto uscirne !
Numerosi progetti per cui sono anche già stati approvati i fondi, sono attualmente sospesi per il semplice fatto che il materiale necessario non può entrare a Gaza. La Turchia ha donato i fondi per una nuova libreria universitaria e PalTel, la compagnia palestinese per le telecomunicazioni, ha stanziato i fondi per un Centro di Formazione Tecnologica. Entrambi i progetti restano nel limbo, vittime dell'assedio.
Un dipendente dell' ONU Relief e Works Agency , ha fatto notare che è un problema anche avere le banconote. L' UNRWA, che assiste oltre 1 millione di rifugiati registrati nella Striscia di Gaza, spesso ha liquidi solo per pagare i 10.000 dipendenti , mentre il denaro per i progetti, è bloccato.
Ai Palestinesi non è solo impedito il movimento di uscita ed entrata a Gaza, ma che il movimento all'inerno. Negli ultimi giorni di maggio, Israele ha iniziato a lanciare migliaia di volantini lungo il confine avvisando la popolazione di Gaza di non avvicinarsi oltre i 300 metri dalla linea di confine o gli avrebbero sparato. Gli agricoltori sono costretti a richiare la vita per lavorare i campi che il destino ha piazzato così vicini alla linea di confine. Le stesse restrizioni sono imposte ai pescatori palestinesi. Il suono di raffiche di mitra, interrompono il silenzio della notte, quando le navi guerra israeliane sparano sui pescherecci che osano avventurarsi lontano dalla riva per poter pescare e procurare il necessario da vivere alla propria famiglia
Queste sono le assurdità che sono diventate la norma a Gaza. Ma forse è ancora più assurdo che qualcuno possa pensare che la severità di Israele nel blocco, la distruzione del tessuto economico e sociale della Striscia di Gaza, possa servire a convincere i Palestinesi a credere nelle leggi internazionali
Ecco cosa possiamo fare noi, della comunità internazionale per prestare ascolto alla richiesta ripetuta della popolazione di Gaza : lavorare per interrompere l'assedio, in modo tale che loro possano prendersi cura di loro stessi.
Stephanie Westbrook
Stephanie Westbrook è la fondatrice di Cittadini USA per la Pace e la Giustizia , Roma( <a href="http://www.peaceandjustice.it/" target="_blank"> http://www.peaceandjustice.it </a> ) attualmente collabora attualmente nel comitato organizzativo del gruppo.
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