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27 Maggio 2009
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News
Nell'agosto 2008 c'è stato un avvenimento storico: le nostre due biccole imbarcazioni : FREE GAZA e LIBERTY, sono partite per Gaza per interrompere l'occupazione e l'assedio di Israele che ha condannato 1.5 milioni di Palestinesi alla decadenza nella povertà, fame, umiliazione, morte e distruzione.
Da allora, fino a quando è stata attaccata e distrutta dalle navi da guerra insraeliane, alla fine di dicembre, la nostra DIGNITY ha portato a termine altri quattro viaggi di successo, trasportando a Gaza giornalisti, personale medico, parlamentari e sostenitori dei diritti umani. Siamo anche riusciti a portare fuori da Gaza, a bordo delle nostre imbarcazioni, diverse decine di Palestinesi, inclusi studenti a cui Israele aveva vietato di partire per frequentare università internazionali, pazieni che avevano bisogno di trattamenti sanitari non disponibili a Gaza a causa dell'assedio, e altri che siamo riusciti a far ricongiungere alle proprie famiglie fuori da Gaza.
Quando DIGNITY fu speronata dalla marina israeliana, stava trasportando dottori e materiale sanitario disperatamente atteso per aiutare il personale medico di Gaza a provvedere alle emergenze di centinaia di vittime dell'invazione israeliana. Alcuni di questi dottori e giornalisti sono riusciti ad entrare a Gaza vi Egitto, ma altri sono stati costretti a tornare ai loro paesi d'origine, sconvolti dal fatto che Israele avesse potuto impedire loro di mettere a disposizione le loro competenze per salvare delle vite umane per non far riferire sugli orrori che sono continuati per diverse settimane contro una popolazione civile inerme. Diversi membri del nostro Free Gaza movement, che erano arrivati con le nostre barche, erano a Gaza durante l'offensiva israeliana ed hanno aiutato le famiglie, il personale medico ed hanno inviato, fuori da Gaza, testimonianze oculari scritte e video.
Navi contenenti materiale medico e umaniario inviate da altre nazioni sono state intercettate da Israele in acque internazionali e impedite a raggiungere Gaza.
Mente soffriamo per la perdita della nostra amata DIGNITY, siamo stati incoraggiati dal fatto che la frontiera di Rafah ha lasciato passare alcuni gruppi e individuali, come CODE PINK e VIVA PALESTINA, che sono riusciti ad entrare a Gaza. Siamo ottimisti pensando che altri seguiranno fino a quando la frontiera di Rafah sarà finalmente rimossa permanentemente. Sembra che ora Israele ed Egitto abbiano di nuovo deciso di chiudere l'ingresso a Gaza, facendo tornare indietro centinaia di cittadini internzionali che chiedevano di poter visitare e portare aiuti ad una popolazione in crisi dopo aver sofferto anni di sanzioni seguite da un attacco militare brutale e devastante. E' stato vietato l'ingresso a dottori che avevano trattato pazieti durante l'invasione. Migliaia di persone sono ancora senza casa, dal momento che Israele continua a negare loro il materiale e i mezzi di cui hanno bisogno per ricostruire le case e le scuole.
Free Gaza non può e non vuole consentire ad Israele di impedire alle barche di raggiungere gli amici di Gaza. Con una potente macchina militare, finanziata dalle tasse dei cittadini USA, Israele ha teso i propri muscoli e attaccato civili disarmati che hanno avuto il coraggio di sfidare l'assedio disumano di Gaza e della sua popolazione. Non ci fermeranno. Avremo più barche, partiremo di nuovo e ancora, trasportando materiale per aiutare la popolazione a sopravvivere e ricostruire le proprie case e la propria vita.
Prima di lasciare Gaza, lo scorso agosto, abbiam promesso ai nostri amici Palestinesi che non li avremmo mai dimenticati e non li avremmo mai abbandonati. E' una promessa che intendiamo mantenere.
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