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07 Gennaio 2009
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News
Larnaca, Cipro - Oggi il Free Gaza Movement ha notificato ad Israele che stiamo per inviare un'altra imbarcazione di emergenza a Gaza. Daremo notizia della nostra esatta data e orario di partenza e della rotta che seguiremo nei prossimi giorni. Partiremo dalle acque cipriote, navigheremo in acque internazionali e poi direttamente nelle acque territoriali di Gaza, mai avvicinarci alle acque israeliane.
I continui attacchi israeliani alla striscia di Gaza hanno ucciso oltre 640 Palestinesi, compresi molti bambini e donne, e causato migliaia di feriti. Questi atti di Israele costituiscono gravi e massicce violazioni degli obblighi umanitari internazionali definiti dalle Convenzioni di Ginevra, sia rispetto agli obblighi di una forza di occupazione che per quanto imposto delle leggi di guerra. Le Nazioni Unite non sono riuscito a proteggere la popolazione civile palestinese dalle massicce violazioni di Israele agli obblighi umanitari internazionali. Per questo,noi cittadini interessati delBelgio, Colombia, Francia, Canada, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Giordania, Kuwait, Scozia, Spagna e Stati Uniti, riteniamo che sia nostro preciso dovere moralefare quello che possiamo per fornire qualche misura di protezione.
I militari israeliani hanno violentemente attaccato un recente tentativo del Free Gaza Mobement di inviare un'imbarcazione di emergenza carica di medici e di rifornimenti medici a Gaza. Nelle prime ore di martedì 30 dicembre, la Marina Israeliana ha speronato la nostra imbarcazione, la DIGNITY, in acque internazionali. Nè la DIGNITY, nè i relativi passeggeri ed equipaggio avevano mai costituito una qualsiasi genere di minaccia per Israele ed il governo israeliano era stato avvisato della missione il giorno precedente. Nonostate cio' siamo stati violentemente speronati tre volte, senza alcun preavviso, dalla Marina Israeliana, con l'evidente intenzione di rendere inservibile l'imbarcazione, mettendo a rischio le vite dei 16 passeggeri a bordo.
Non siamo intimoriti ne' trattenuti dalla violenza dei militari israeliani e intendiamo navigare ancora verso Gaza.
Siamo medici, giornalisti, parlamentari ed osservatori dei diritti umani che intendono raggiungere la gente di Gaza per portare loro l'aiuto medico tanto necessario e per testimoniare le atrocità che là sono commesse contro i Palestinesi.
Siamo disposti a mettere i nostri corpi in prima linea per fermare gli illegali massacri israeliani della gente palestinese (abbiamo ricevuto le minacce di morte che ci avvertono di non ripetere il nostro tentativo) e portare all'attenzione del mondo i crimini di guerra che accadono a Gaza contro 1.5 milioni di Palestinesi.
FREE GAZA MOVEMENT
FOR IMMEDIATE RELEASE
January 7, 2009
Contact:
Huwaida Arraf (Cyprus): +357-96-723-999
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Angela Godfrey-Goldstein (Jerusalem): +972-547-366 393
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Ramzi Kysia (U.S): +1-703-994-5422
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[Larnaca, Cyprus] Today the Free Gaza Movement put Israel on notice that we are sending another emergency boat to Gaza. We will announce our exact departure date, time and route in the next few days. We will travel from Cypriot waters, into international waters, then directly into Gaza territorial waters, never nearing Israeli waters.
The ongoing Israeli attacks on the Gaza Strip have killed over 640 Palestinians, including many children and women, and injured thousands. These acts by Israel are severe and massive violations of international humanitarian law as defined by the Geneva Conventions, both in regards to the obligations of an Occupying Power and in the requirements of the laws of war.
The United Nations has failed to protect the Palestinian civilian population from Israel's massive violations of international humanitarian law. Therefore, we concerned citizens from Belgium, Columbia, France, Canada, Great Britain, Greece, Ireland, Jordan, Kuwait, Scotland, Spain, and the United States, feel that it is our moral duty to try to do just that.
The Israeli military violently attacked an earlier attempt by the Free Gaza Movement to send an emergency boat filled with doctors and medical supplies to Gaza. In the early hours of Tuesday, December 30, the Israeli Navy rammed our boat, the DIGNITY, in international waters. Neither the DIGNITY, nor its passengers and crew constituted any kind of threat to Israel, and the Israeli government had been alerted to the boat's mission, the previous day. Yet we were violently rammed three times on the side without any warning from the Israeli Navy, in an obvious attempt to disable the vessel, jeopardizing the lives of the 16 passengers on board.
We are not deterred by the violence of the Israeli military and intend to sail to Gaza again and again. We are physicians, journalists, members of parliament, and human rights observers who intend to reach the people of Gaza to deliver much needed medical aid and witness the atrocities being committed against the Palestinians there.
We are willing to put our bodies on the line to stop Israel's unlawful massacres of the Palestinian people (we have received death threats warning us not to repeat our attempt) and bring the attention of the world to the war crimes happening in Gaza against 1.5 million Palestinians.
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