Pubblicato domenica, 22 agosto 2010 da CommonDreams.org

Il governo Israeliano rifiuta di mettere al sicuro prove di crimini.

di Ann Wright

Nonostante l'appello dei 750 passenggeri della Gaza flotilla ai rispettivi governi di far pressione sul governo Israeliano affinchè tenga al sicuro e restituisca gli effetti personali sequestrati dai commandos Israeliani il 31 maggio 2010, quando abbordarono violentemente le sei navi della flotilla, il governo Israeliano lascia incustoditi e non inventoriati i computer, le videocamere e i cellulari del valore di milioni di dollari oltre a centinaia di migliaia di moneta contante.

Un quotidiano Israeliano ha rivelato che tra i quattro e i sei computer, delle centinaia sequestrate ai passeggeri delle sei navi, sono stati venduti da un capitano Israeliano e da tre soldati. Il 18 agosto, è stato arrestato un secondo ufficiale che aveva a che fare con il furto. Un funzionario militare Israeliano ha descritto il caso come "imbarazzante e vegognoso". Eitan Kabel, un membro del parlamento del Labour party, ha dichiarato ai media Israeliani :  "Questo è un atto imbarazzante, umiliante ed esasperante."

Il governo Israeliano era stato informato dalle Ambasciate delle proprietà dei passeggeri

I passeggeri delle sei navi hanno fornito una lista dettagliata dei propri effetti personali ai funzionari dei consolati delle rispettive Ambasciate mentre si trovavano nella prigione di Beer-Shiva, il 2 giugno. Tutti i passeggeri partiti in aereo da Israele verso la Turchia il 4 giugno hanno fornito un'ulteriore lista dei propri beni ai funzionari dei consolati ad Istanbul, Turchia. Molti passeggeri hanno anche spedito lettere ai rispettivi MInisteri degli Esteri o Dipartimenti di Stato e agli avvocati che portano avanti procedimenti legali per la morte e i ferimenti inflitti dai militari Israeliani e per il furto dei beni. 

Le prove delle azioni dei commandos che si trovano nelle videocamere, cellulari e computer dovrebbero essere rese disponibili per un'indagine indipendente e per eventuali imputazioni di crimini

 

Le prove che si trovano nelle videocamere, cellulari e  computer dei passeggeri della flotilla dovrebbero far parte della valutazione di una commissione indipendente atta a determinare quando e dove i 9 passeggeri della Mavi Marmara sono stati uccisi e quando e dove sono stati feriti gli altri 50 passeggeri. Fatta eccezione per due camera cards che sono sopravvissute alle infinite ispezioni sulla nave, nel centro detenzione del porto di Ashdod e in prigione, tutte le foto e i filmati fatti dai 750 passenggeri sono ancora in possesso del governo Israeliano.

Centinaia di migliaia di dollari in contanti sono stati presi dai commandos

I commandos sraeliani hanno anche preso i contanti e le carte di credito dei passeggeri. Una stima minima di 1.000 dollari per passeggero fa un totale di 750.000 dollari sottratti ai passeggeri. I commandos armati hanno chiesto ai passeggeri di consegnare i contanti dicendo che dovevano "prendere il denaro in custodia." Molti passeggeri avevano organizzato raccolte fondi presso le proprie comunità per consegnarli ad organizzazioni non governative. Altri passeggeri volevano consegnare denaro alle famiglie di Gaza da parte di membri delle stesse famiglie che vivono al di fuori di Gaza. Personalmente conosco quattro tra i passeggeri delle navi che avevano un totale di 68.000 dollari in contanti, presi dai commandos. 

I militari Israeliani possono scoprire chi ha preso le proprietà e il denaro, se vogliono

I militari Israeliani sono sicuramente in grado di scoprire chi ha preso il denaro e l'equipaggiamento, se solo volessero. I militari Israeliani sanno esattamente quale unità militare ha abbordato ciascuna delle sei navi, il nome di ciascuno dei commandos che era su ogni nave e i capi di tutte le unità. I passeggeri non conoscono i nomi dei commandos visto che le loro uniformi non avevano un nome, un grado e neanche il simbolo dell'unità di appartenenza, e visto che i commandos indossavano maschere nere durante tutte le ore di permanenza sulle navi.

I militari Israeliani possono ordinare ai capi di ciascuna unità di testimoniare se sono a conoscenza del fatto che membri della propria unità possano aver preso denaro o equipaggiamento o se hanno notato qualche membro della propria unità che ha abbia un improvviso cambiamento di stile di vita che potrebbe essere attribuito all'aver rubato denaro o venduto equipaggiamento dei passeggeri.

In qualità di Colonnello della U.S. Army in pensione, con 29 anni di servizio, so che i pettegolezzi da caserma, all'interno delle unità militari coinvolte, possono fornire informazioni sulle proprietà rubate e sul denaro. Controllare i monti di pietà intorno alle basi militari è una buona possibilità, dove è probabile che compaiano oggetti rubati. Macchine nuove, cellulari, equipaggiamento elettronico al di sopra della paga di un militare tradiscono la persona che ha ottenuto nuovo denaro e vive al di sopra delle proprie possibilità.

La Corte Marizle U.S.A. nel 1984 durante l'invasione militare di Grenada 

Parlo per esperienza di personale militare che si appropria di beni altrui. Nel 1984, 13 soldati della 82ma Airborne Division di Fort Bragg, North Carolina, sono stati giudicati dalla corte marziale colpevoli di furto ai danni di civili a Grenada quando gli Stati Uniti invasero quel paese. Facevo parte della commissione reclami ed ho ricevuto la denuncia di alcuni abitanti di Grenada che riportavano la sparizione di gioielli, denaro e varie altre cose, a seguito dell'occupazione della loro casa da parte di personale militare Americano.

Chiedemmo immediatamente all'ufficio investigativo criminale di Fort Bragg di recarsi presso il monte dei pegni intorno a Fort Bragg e cercare gli oggetti, dove la maggior parte furono appunto trovati. I soldati ritenevano che le proprietà degli abitanti di Granda fossero "bottini di guerra". Un giovane privato aveva persino scritto un articolo per un quotidiano di Fayetteville, North Carolina, descivendo in dettaglio e con orgoglio cosa aveva preso come "bottino di guerra". E' stato giudicato dalla corte marziale e condannato a diversi mesi di prigione. 

Sospetto che i commandos, in modo similare,  abbiano deciso che siccome il loro governo aveva etichettato tutte le persone a bordo della flotilla come "terroristi", nessuno del governo si sarebbe arrabbiato se avessero preso i beni dei "terroristi" come "bottino di guerra".  

Leadership e senso di responsabilità da parte dei militari Israeliani?

Non ho dubbi sul fatto che membri delle unità commando sappiano esattamente chi ha preso cosa e dove siano i soldi e l'equipaggiamento.  Ci vuole una buona dose di leadership militare per capire la linea di rottura dell'integrità di un'unità e volerla correggere. 

Lo capiremo dalle azioni dei militari Israeliani e del loro governo, che tipo di leadership e senso di responsabilità abbiano.

Ann Wright è una US Army Reserve Colonel in pensione, con 29 anni di servizio e 16 anni di esperienza come diplomatico USA. Si è dimessa nel Marzo 2003 in opposizione alla guerra in Iraq. E' stata a Gaza tre volte nel 2009, ha aiutato ad organizzare la Gaza Freedom March di 1350 persone nel dicembre 2009, ed era a bordo della Gaza flotilla.

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