di ROGER COHEN
http://www.nytimes.com/2010/07/27/opinion/27iht-edcohen.html?_r=1&ref=global&pagewanted=print

TROY, New York — I Dogans erano una tranquilla famiglia poco nota dai loro vicini qui nella zona a nord di New York. Ahmet Dogan era arrivato dalla Turchia per studiare ragioneria presso il Rensselaer Polytechnic Institute.

Era uno studente serio; i Dogans conducevano una vita pochi intrattenimenti. Quando nacque il loro ultimo figlio, Furkan, nel 1991, la famiglia ha dato una festa e un vicino ricorda un brindisi al "primo cittadino U.S. nella loro famiglia". 

Furkan Dogan visse solo due anni a Troy, poi ritornò in Turchia con la sua famiglia nel 1993. Ma era orgoglioso del suo passaporto Americxano e sognava di ritornare dopo aver finito gli studi di medicina. Cinque proiettili Israeliani - di cui almeno due in testa - hanno posto fine a quel sogno il 31 maggio. Dogan aveva 19 anni. 

Il giovano Americano, che aveva appena terminato le scuole superiori con voti eccellenti presso la cittadina turca di Kayseri, aveva visto un'inserzione online che chiedeva volontari per portare aiuti a Gaza. L'inserzione, proveniente da un'ente umanitario Turco di nome  Humanitarian Relief Foundation, o I.H.H, diceva che lo scopo del viaggio era dimostrare che "l'embargo/blocco Israeliano potesse essere legalmente interrotto."

Poco interessato alla politica, ma con una preoccupazione per le sofferenze dei Palestinesi, tipico di un aspirante dottore,  Dogan scelse di andare come una vincita alla lotteria.



Si discute su come sia stato ucciso - come del resto si discute su tutto quanto concerne la presa di controllo di Israele delle sei navi della Flotilla per Gaza - suo padre sospetta che una video camera che portava suo figlio possa aver provocato i commandos Israeliani.


O.K., abbiamo detto abbastanza, questo è l'inizio della storia, che non avete letto, della breve vita di Furkan Dogan, un Americano assassinato dalle forze armate Israeliane in acque internazionali sulla Mavi Marmara, barca battente bandiera Turca.  

In verità io non sono mai stata a Troy ma trovo che ignorare la morte di Dogan avvenuta circa due mesi fa, sia allo stesso tempo offensivo e istruttivo. 

Ho pochi dubbi sul fatto che se l'Americana uccisa su quelle barche fosse stata Hedy Epstein, una sopravvissuta all'olocausto che vive a St. Louis-, o Edward Peck, l'ex ambasciatore U.S. in Mauritania, ne avremmo sentito parlare molto di più. Avremmo letto la ricostruzione pezzo per pezzo che la morte di Americani all'estero in circostanze violente e contestate, tendono a provocare.  (Epstein aveva pianificato di essere a bordo della flotilla e Peck lo era.)

Ho anche pochi dubbi sul fatto che se l'incidente fosse stato diverso - come dire, uno studente diciannovenne Americano di nome Michael Sandler ucciso da un uomo armato Palestinese in Cisgiordania, in una sparatoria tra Palestinesi e Israeliani - saremmo stati inondati di racconti su di lui.


Ma il gelo cala quando hai la combinazione di commandos Israeliani che sparano, un Americano con un nome dal suono straniero e musulmano, e le frentiche e preventive argomentazioni di Israele e dei loro supporters americani che non sopportano il critiscismo nei confronti dello stato di Israele.

Questo gelo è cosa assai brutta. Dovremmo fare il possibile per capire come sia stato ucciso  Dogan —  e le altre otto vittime. Il Medio Oriente ha bisogno di dibattiti più aperti e senza i soliti taboo. Bisogna che le istituzioni leader della comunità Ebraica Americana incoraggino discussioni ampie piuttosto che, come Peter Beinart ha detto in un importante e recente saggio nella New York Review of Books, controllare "il proprio liberalismo sulla porta del Sionismo".

Affrontiamo questa realtà: senza il grido della flotilla, che ha consetito all'amministrazione Obama di far mettere in dubbio l'auto-difesa Israeliana dietro il soffocamento di Gaza, Israele starebbe tutt'ora imponendo il blocco che ha consentito ad Hamas il controllo di quanto sia rimasto dell'economia di Gaza. Ora questo blocco è stato alleggerito.


Come ciò suggerisce, Israle ora reagirà come un'ostrica, e spingerà la politica nata dal mantra della sicurezza, molto oltre il razionale, cambiando il corso solo quando i loro critici amici alzano la voce. E' ora che l' U.S. Jewish establishment riflettano di nuovo - e lo facciano a mente aperta - oppure rischiano di perdere i molti giovani Ebrei sconvolti dalla rotta Israeliana.  

Mi auguro che molti membri del Congresso leggano lo scritto di Beinart. Mi sono messo in contatto con l'ufficio del membro del Congresso Paul Tonko, che rapprensenta l'area di Troy , per chiedere di Dogan. Un portavoce, Beau Duffy, mi ha scritto dicendo "Non ci sono molte connessioni con la realtà locale qui" e che Tonko non aveva commenti da rilasciare. Non è una sorpresa : Nessuno nel Congresso ha avuto qualcosa da dire al riguardo di questo Americano morto.

Ho chiamato il Dipartimento di Stato, un funzionario mi ha detto che l'ambasciatore USA in Turchia ha offerto assitenza alla famiglia Dogan. (Ha anche negato rapporti in cui gli Stati Uniti pianificano di designare I.H.H. come organizzazione terroristica.)

Ogni azione futura, inclusa una possibile investigazione F.B.I. sulla morte di Dogan, saranno il cardine dei risultati di un'inchiesta condotta da una Corte Suprema Israeliana in pensione, che includa due osservatori stranieri. La famiglia Dogan potrebbe anche richiedere l'intervento dell' F.B.I. 

Ma la famiglia sembra avere poche illusioni. Il Pofessor  Dogan, che insegna alla Kayseri University, ha dichiarato a Marc Champion del Wall Street Journal (il quale ha scritto il miglio pezzo su Dogan) che si chiede quale sarebbe stata la risposta US se suo figlio fosse stato un Cristiano che viveva negli Stati Uniti. Avendo vissuto in America, dice, "so cosa fanno le persone quando un gatto resta intrappolato su un albero".

Ma è diverso, quando un Musulmano Americano uomo, resta intrappolato da una grandinata di proiettili Israeliani.

Freegaza T-Shirts

now available at palestineonlinestore
proceeds are donated to the Free Gaza Movement.

Speaker Bureau

Audience

Free Gaza Events

Video links

GAZA TODAY - PLEASE VISIT AND SPREAD THE WORD


FISHING UNDER FIRE IN GAZA

http://www.fishingunderfire.blogspot.com/

About the situation of the Palestinian fishermen and the daily attacks of the Israeli Navy.
Includes (for the first time) original footage of the attacks of the Israeli Navy, taken from inside the Palestinian fishingboats.

FARMERS UNDER FIRE IN GAZA

http://farmingunderfire.blogspot.com/

About the situation of Gaza farmers and the rural communities adjacent to the Green Line, and the daily attacks of the Israeli occupation forces.

Includes footage of the IOF attacks on Gazan farmers

 

 

 

PALESTINE TODAY - PLEASE VISIT AND SPREAD THE WORD


Sabr
http://www.palestinianprisoners.blogspot.com/
The site of the International Campaign of Solidarity with the Palestinian Prisoners.

About the more than 11.000 prisoners (among them dozens of women and  hundred of children) in Israeli jails that face authorized torture, medical
negligence, sexual harassment, body & strip searches, administrative detention without charges or trial, denial of visits, denial of the right of education and many other violations of human rights.
Includes videos with interviews of ex-prisoners or relatives of prisoners.

Defend the Rescuers
http://defendtherescuers.wordpress.com/
The site of the International Campaign of Solidarity with the Palestinian  Emergency Workers
Includes original footage of the IOF attacks on the Palestinian Emergency Workers

Paypal Donation

Importo: 

Latest news

freegazaorg: IMEU: Gaza's First Talent Show http://t.co/8dmbGxCw via @addthis
freegazaorg: Putting the spotlight on London university's links to Israel's war machine http://t.co/BUMozHv9 via @intifada
freegazaorg: @BarakRavid The flotilla ultimately sailed from Latakia on October 18,10 and arrived in Al Arish three days later, NOT GAZA. We sail to Gaza
freegazaorg: @BarakRavid G says...the London and Gulf columns of vehicles would like to converge on Latakia and sail from there to Al Arish, NOT GAZA.

Freedom One World

freedomoneworld

Survivor testimonies

flotillalogo

Olympia-Rafah Mural

mural180

Russell Tribunal

Flickr photos

www.flickr.com
freegazaorg's items Go to freegazaorg's photostream

Google translation

Who's Online

 1030 visitatori online