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15 Giugno 2010
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Le Forze Armate Israeliane hanno risposto a segni di pace con atti di guerra. Hanno attaccato in acque internazionali le barche della flotilla che trasportavano persone e materiale umanitario. Hanno distrutto vite preziose. La brutalità non si è neanche fermata qui. Ancora una volta le vittime sono cittadini ordinari Palestinesi che aspettavano questi aiuti con estremo bisogno.
Noi, come individui che non fanno parte di organizzazioni attiviste per la pace ma semplicemente accarezzano gli ideali di pace e giustizia, siamo profondamente disturbati da quanto hanno fatto il governo Israeliano e i suoi militari e dalla disinformazione che lo stesso, con la complicità dei suoi sostenitori, stanno portando avanti nel tentativo di legittimizzare un crimine.
E' per queste ragioni che noi forniamo i nostri nomi. Facendo così noi ci uniamo, con angoscia e sdegno, a tutti quei cittadini nel mondo che si sentono come noi. Salutiamo quegli Israeliani che coraggiosamente si oppongono alla politica pericolosa del loro governo e che condannano il recente attacco alla flotilla per la pace di Gaza. Rivolgiamo un appello al Governo Israeliano affinchè accetti l'idea della pace, del dialogo e del rispetto per la dignità degli altri. Non c'è altro modo per trovare una soluzione nel conflitto con la Palestina e per porre fine alle sofferenze e alla perdita di vite umane in Palestina e Israele.
Dr Marin Marinow (Bulgaria)
Liljana Milanovic (Serbia)
Frank Farrelly (Ireland)
Carl Erich Wiberg (Sweden)
Alexei Sayle (United Kingdom)
Margherita Amodeo (Malta)
Elena Gallego Fernández (Spain)
Tatjana Teterwa (Belarus)
Alex Stuyven (Netherlands)
Zarema Katuschewa (Ukraine)
Birgitte Arnvig (Denmark)
Ragnval Dahl (Norway)
Marie-France Sangouard (France)
Pierre A. Krenger (Switzerland)
Dr. Anita Schächter (Germany)
Andrej Bekenjow (Russia)
Laura Cardone (Italy)
Jan Pelech (Czech)
Dr. Norbert Rozsenich (Austria)
Andreas Kourakis (Greece)
Kristrun Heimisdáttir (Iceland)
Eva Rizea (Romenia)
Dr. Tanja Gorakova (Slovakia)
Damir Hajric (Bosnia & Herzegowina)
Prof. Dr. S. de Henauw (Belgium)
Anita Campo (Estonia)
Quando anno dopo anno le promesse non sono mantenute, quando invece la pulizia demografica è all'ordine del giorno, quando i sintomi diventano il pretesto per l'utilizzo della forza e le cause sono ignorate, quando le azioni militari sostituiscono il dialogo pacifico, quando l'onestà diventa farsa, allora arriva il tempo in cui la protesta di cittadini ordinari non rimanga un sospiro ancora a lungo, ma salga in crescendo. Questo tempo è giunto.
Hans von Sponeck
Former United Nations Humanitarian Coordinator for Iraq
June 2010
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