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14 Giugno 2010
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Fonte: Reuters
ICRC afferma per la prima che il blocco infrange la legge internazionale, Sprona Hamas a consentire i contatti di Gilad Shalit con la famiglia.
Di Stephanie Nebehay GENEVA,
14 giugno (Reuters) - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) lunedì ha affermato che il blocco Israeliano della Striscia di Gaza viola la Convenzione di Ginevra e chiede che sia rimosso. L'agenzia umanitaria neutrale sollecita anche i militanti di Hamas, che trattengono il soldato israeliano Gilad Shalit, catturato circa quattro anni fà nel corso di un raid presso il confine, a consentire la sua famiglia ad avere contatti regolari con lui, secondo le leggi internazionali. Il raid Israeliano contro la flotila di aiuti per Gaza di due settimane fà, nel corso del quale sono stati uccisi nove attivisti Turchi pro-Palestina, ha evidenziato la dura situazione in cui vertono un milione e mezzo di Gazani a causa della chiusura che dura dal 2007, afferma. Soffrono di disoccupazione, povertà e guerra, e di malasanità che si trova ora "al suo punto più basso." "L'intera popolazione civile di Gaza è sotto punizione per fatti di cui non sono responsabili. La chiusura quindi costituisce punizione collettiva imposta a chiara violazione degli obblighi a cui è sottoposto Israele in base alla legge umanitaria," ICRC dichiara questo in cinque pagine di rapporto. E' la prima volta che ICRC dice esplicitamente che il blocco Israeliano costituisce una violazione della legge umanitaria contenuta nella Convenzione di Ginevra, afferma un portavoce della ICRC.
La Quarta Convenzione di Ginevra del 1949, ratificata da Israele, vieta la punizione collettiva della popolazione civile. Israele può imporre restrizioni sul materiale militare per legittime ragioni di sicurezza, ma l'obiettivo della chiusura è sproporzionato, dal momento che restringe prodottti di prima necessità, secondo l'ICRC. "Esortiamo Israele a porre fine a questa chiusura e chiediamo a tutti coloro che hanno influenza sulla situazione, inclusa Hamas, di fare del loro meglio per aiutare la popolazione civile di Gaza," afferma Beatrice Megevand-Roggo, a capo dell'operativo ICRC per il Medio Oriente. ICRC afferma che Hamas ha continuamente respinto le richieste di far visitare il detenuto Shalit dai suoi rappresentanti. "In violazione della legge umanitaria internazionale, ha rifiutato anche di farlo entrare in contatto con la sua famiglia" afferma. Secondo le convenzioni della legge umanitaria, coloro che hanno catturato detenuti devono consentire loro i contatti con la famiglia, mentre la Convenzione di Ginevra richiede che siano trattati umanamente. Il capo della Lega Araba Amr Moussa ha visitato la Striscia di Gaza domenica, la più altra autorità Araba che ci è riuscito da quando è stata conquistata da Hamas Islamists ne 2007, ed ha chiesto ad Israele di cessare il blocco dei territori Palestinesi. Il Primo Ministro Israeliano Benjamin Netanyahu è a colloquio con l'inviato per il Medio Oriente, Tony Blair, per parlare del blocco.
Netanyahu ha affermato domenica che Israele continuerà i colloqui con la comunità internazionale per evitare che armi ed equipaggiamento militare entrino nella Striscia di Gaza e per autorizzare gli aiuti umanitari, un apparente segnale di apertura a rivisitare le procedure del blocco. "In base alle legge internazionale umanitaria, Israele deve assicuarsi che i bisogni basilari dei Gazani, inclusa un'adeguata sanità, siano assolti," dichiara ICRC. Il blocco, che sta per entrare nel suo quarto anno, sta "strangolando ogni reale possibilità di sviluppo economico", afferma. Gli Stati sono obbligati a consentire e facilitare passaggi rapidi e liberi di aiuti, equipaggiamento e personale, in base alla ICRC che conta su 100 unità di personale a Gaza. "Le autorità Palestinesi... devono fare tutto quanto è in loro potere per provvedere cure sanitarie, elettricità e mantenere le infrastrutture per la popolazione di Gaza" ha aggiunto. Le riserve energetiche di Gaza, vitali per mantenere funzionanti i generatori degli ospedali durante i tagli della luce, si stanno esaurendo, afferma. Riserve di materiale medico essenziale, sono diventate improvvisamente basse, a causa della mancanza di cooperazione tra le autorità di Ramallah, nella Cisgiorndania governata da Fatah, e Gaza, dice l'agenzia. "Lo stato del sistema sanitario a Gaza è al suo punto peggiore" afferma il coordinatore Eileen Daly. "La salute è stata politicizzata: questa è la ragione principale per cui il sistema sta cedendo" Solo il 60 per cent dei residenti a Gaza sono connessi con un sistema fognario, secondo ICRC , che esprime preoccupazione per la potabilità dell'acqua nella maggior parte di Gaza. (Editing by Janet Lawrence)
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