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25 Maggio 2010
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Vogliamo rendere pubblici i messaggi di sostegno e le lettere al governo Israeliano per chiedere di "far passare i nostri". Molti di quei messaggi sono visibili tra i video nella pagina http://www.witnessgaza.com. Ecco due tra gli ultimi:
A nome di Fateh desidero salutare e sostenere questi fratelli e sorelle che da tutta Europa preparano l'incontro delle barche che viaggiano verso Gaza in solidarietà con la nostra popolazione di Gaza, cercando di sfidare e rompere l'assedio di Gaza con mezzi non violenti. Vi esorto ad esprimere il vostro sostegno e a collaborare mano nella mano per porre fine all'assedio criminale di Israele su Gaza, che rappresenta una punizione collettiva e quindi un crimine di guerra.
Con affetto, i migliori auguri.
Nabeel Shaath, Director, Fateh
Sua Eccellenza,
Presidente di Israele Shimon Peres
Primo Ministro di Israele Benjamin Netanyahu
Ambasciatore di Israele in Brasile Giora Becher
In qualità di Senatore in Brasile, rappresentante dello Stato di San Paolo e del Partito dei Lavoratori, colgo l'occasione offerta dal Jornal do Brasil, per fare un appello alle Vostre Eccellenze - come hanno già fatto Senatori di altri Paesi, seguendo l'esempio del Senatore Mark Dearey, Irlandese - per chiedere che il Governo di Israele consenta alle tre imbarcazioni passeggri e ai cinque cargo del Free Gaza Movement di navigare verso la Striscia di Gaza da Cipro, lunedì 24 Maggio. Sono stato invitato a partecipare a questa missione. Ma dal momento che durerà due settimane che coincidono con importanti sessioni di voto nel Senato Federale, non sono stato in grado di accompagnare il viaggio. Nonostante ciò, desidero esprimere sia qui, che in Senato, le mie simpatie nei confronti di questo movimento assolutamente pacificista.
Mi considero un amico di Israele e ho empatia con il popolo Ebraico. Ho anche sostenuto gli impegni del Presidente Luiz Inácio Lula da Silva tesi a promuovere la pace in Medio Oriente. Ispirato dall'esperienza brasialiana, in cui tutti i popoli di tutte le origini - quali Ebraiche, Arabe, Pesiane, Palestinesi, Asiatiche, Africane, Americane, Europee - vivono insieme in armonia per promuovere il progresso, mi rendo conto di quanto sia importante il dialogo tra i Capi di Stato di tutto il Medio Oriente, incluse le Vostre Eccellenze con le autorità Palestinesi e con il Presidente Iraniano. Il Presidente Lula ha sempre indicato come esempio quanto nota, quando si reca presso l'Ospedale Albert Einstein , presso l'Ospedale Sírio Libanês , in San Paolo, Brasile, e ciè il fatto che vede sempre dottori Ebrei ed Arabi lavorare insieme in reciproca collaborazione.
L'ottava imbarcazione del Free Gaza Movement trasporta cibo, vestiti, materiale da ricostruzione e solidarietà da popolazioni di diverse nazionalità, in modo che i Palestinesi possano ricostruire le proprie case ed un futuro nuovo, giusto ed unito. Questi tipi di prodotti sono solitamente qualificati come aiuti, ispezionati a fondo dalle autorità, come dal Senatore Dearey in persona. Il gruppo comprende persone dall'Italia, Irlanda, Canada, Grecia, Tunisia, Germania, Australia, USA, Inghilterra, Scozia, Danimarca, Israele e Palestina. Tutti loro hanno anni di esperienza in lavoro di volontariato in Gaza e Cisgiordania, invitati dai Palestinesi.
Lo scopo del Movimento è interrompere l'assedio di Gaza, far crescere la consapevolezza internazionale sulla chiusura della Striscia di Gaza e mostare a Israele quanto sia importante porre fine alla propria politica di sanzionamento che porta avanti dall'inizio dell'occupazione di quel territorio, dal 5 giugno del 1967. E' necessario che tutti gli abitanti di qualsiasi posto della terra abbiano accesso, senza ostacoli, allo spazio ed alle acque internazionali, in base a quanto stabilito dalle risoluzioni ONU e dalla lege internazionale, per il diritto di tutti al libero spostamento.
Possa Israele ricordare l'appello appassionato e bello del Presidente Barack Obama, quando era Senatore, il 24 luglio 2008, di fronte alla porta di Brandenburgo, mentre ricodava la costruzione e la demolizione del muro di Berlino e duecentomila persone lo ascoltavano. Dichiarò che non era più tempo di costruire muri che separavano coloro che avevano molto da coloro che avevano poco, gli Ebrei dai Musulmani, dai Cristiani, dai Buddisti o da popoli di qualsiasi origine, razza e religione. Tutti dobbiamo "ascoltarci l'uno con l'altro, imparare l'uno dall'altro e più di ogni altra cosa, credere l'uno nell'altro".
Eduardo Matarazzo Suplicy
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