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15 Maggio 2010
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News
PER DIFFUSIONE IMMEDIATA
Londra – 14 Maggio 2010 – Alle 22:45 ora locale , la MV Rachel Corrie, una nave cargo da 1200-tonnellate, una delle otto imbarcazioni che costituiscono la Freedom Flotilla, è partita dall'Irlanda verso il Mar Mediterraneo, dove si unirà ad altre navi dallla Turchia e dalla Grecia per proseguire verso Gaza.
Le dichiarazioni Israeliane nel corso delle ultime settimane affermano che le autorità Israeliane non consentiranno alla Freedom Flotilla di raggiungere Gaza con il carico necessario di materiale da ricostruzione, scolastico ed equipaggiamento medico. Secondo le notizie diffuse da fonti Israeliane, sono stati emessi ordini chiari per impedire alle navi di raggiungere Gaza e se necessario, sarà impiegata anche violenza militare.
Il Free Gaza Movement, che ha già inviato altre 8 missioni navali verso Gaza, conferma che Israele ha già provato in precedenza ad utilizzare questo minacce intimidatorie come tattica per cercare di fermare le missioni prima ancora che partano. "Non ci hanno intimidio finora e non ci intimidiranno neanche questa volta", afferma uno degli organizzatori.
Ship to Gaza -- Svezia, uno dei partner della coalizione Freedom Flotilla , assieme al parlamentare Mehmet Kaplan (Green Party) ha chiesto ieri un udienza con il Ministro degl Esteri Svedese, Carl Bildt, per discutere quali misure prenderà il governo Svedese e l'Unione Europea per proteggere il viaggio pacifico e con scopi umanitari della Freedom Flotilla. All'inizio della settimana, nel corso di un incontro con la European Campaign to End the Siege on Gaza – un altro partner dela coalizione - il Primo Ministro Turco Tayyib Erdogan ha espresso il proprio sostegno per "interrompere l'assedio oppressivo della Striscia di Gaza ... impegno che è in cima alla lista delle priorità della Turchia.“
I partners della coalizione, Ship to Gaza – Grecia e la Turkish relief organization IHH, ha sottolineato che le navi, i passeggeri e il carico saranno controllati ad ogni punto di partenza, in modo che sia chiaro che non costituiranno alcuna minaccia per la sicurezza di Israele.
Le minacce di Israele, di attaccare civili disarmati a bordo delle imbarcazioni che trasportano aiuti per la ricostruzione, sono oltraggiose e indicative della natura crudele e violenta della politica Israeliana nei confronti di Gaza. La Freedom Flotilla agisce in linea con i principi universali dei diritti umani e della giustizia nello sfidare un blocco che è stato dichiarato illegale dalle Nazioni Unite e da altre organizzazioni umanitarie. I Palestinesi di Gaza hanno diritto alle migliaia di prodotti basilari che Israele vieta di far entrare, tra cui cemento e libri scolastici, come hanno pure diritto ad uscire ed andare nel resto del mondo. La coalizione Freedom Flotilla chiede a tutti i firmatari della Quarta Convenzione di Ginevra di far pressione su Israele affinchè rispetti i propri obblighi nei confronti delle leggiu manitarie, ponga fine al letale blocco di Gaza e si astenga dall'attaccare questo convoglio pacifico.
Per maggiori informazioni:
Free Gaza Movement – Greta Berlin - +33 607374512
ECESG – Mazen Kahel - +33 1 46 81 12 92
IHH – Ahmet Emin Dag – +90 530 341 1934
Ship to Gaza / Greece – Vangelis Pissias - +30 697 200 9339
Ship to Gaza / Sweden – Dror Feiler - +46702855777
La Freedom Flotilla Coalition comprende : il Free Gaza Movement (FG), la European Campaign to End the Siege of Gaza (ECESG), la Insani Yardim Vakfi (IHH), Ship to Gaza Grecia e Ship to Gaza Svezia, la International Committee to Lift the Siege on Gaza, e altre centinaia di gruppi e organizzazioni nel mondo che ne sostengono gli sforzi.
www.freegaza.org www.savegaza.eu www.ihh.org.tr
www.shiptogaza.gr www.shiptogaza.se
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