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11 Luglio 2009
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Testimonianze dalla prigione Israeliana
Evoluzione
Dedicato all'Onorevole Cynthia McKinney e Tutti i Free Gaza 21 prigionieri in un carcere Israeliano. I vostri corpi sono prigionieri ma voi avete dimostrato a tutto il pianeta la gioia e lo stupore di menti e cuori liberi come i genitori dei fringuelli qui sotto, la cui cura per i propri piccoli, questa mattina, mi ricorda veramente tanto ciò voi avete fatto per il mondo. Vi invio questo scritto attraverso l'aria, una meditazione sulla pace e sulla possibilità di coesistenza, con tutto il mio amore e rispetto. Affinchè possiamo tutti essere liberi. Affinchè possiamo tutti raccontare la nostra verità. Affinchè possiamo capire, qualsiasi siano le avversità, che la punizione , a volte, è parte della nostra ricompensa.
© 2009 da Alice Walker
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Quando siamo arrivati nella casa di campagna questa estate, abbiamo scoperto che una famiglia di fringuelli aveva fatto il nido nella mia vecchia Kikuyu, la borsa per la spesa appesa ad un chido accanto alla porta sul retro. Quando andai in Kenya, negli anni sessanta, imparai a portare gli oggetti in una borsa così, di raffia e sisal, alla maniera delle donne al mercato: attaccate a lunghe cinghie intorno alla fronte. Non funzionò con me, e in seguito, quando comprai la borsa che ho ora, negli anni settanta, feci in modo che le cinghie fossero corte per poterla portare appesa ad una spalla. La usavo così, su e giù, per oltre trenta anni. Trasportava lucidalabbra, chiavi, occhiali da sole, liste della spesa e caramelle, tutte le cose tipiche di una borsa, nella sua elengante capienza. I suoi colori vibranti si attenuarono gradualmente, ma sembrava capace come sempre, così ho continuato ad usarla per trasportare libri e macchina da scrivere portatile, giornali e pranzi e alla fine persino il mio primo computer. Finalmente, una volta diventata vecchia, ho trovato l'utilizzo perfetto. Siccome è luminosa e robusta, con cinghie di pelle ancora salde come quando è stata costruita, sono stata in grado, infilando le braccia attraverso le cinghie, di usarla come zaino. Così era l'ideale per andare giù nell'orto a prendere qualsiasi cosa fosse pronto per essere raccolto, trasportarlo energicamente su per la collina per poi cucinarlo per pranzo o cena. A volte persino per colazione, mi piacciono gli spinaci e le foglie di cavolo verde, come spuntino mattutino.
Contavo di poterla utilizzare anche questa estate. Invece no. E' occupata. ll primo giorno qui, quando abbiamo tirato via le coperture e abbiamo allargato la tovaglia sul tavolo, mi è sembrato di udire un insolito pigolio e cinguettio. Ho visto dei fringuelli adulti dalla parte opposta di dove mi trovavo che mi osservavano attentamente, saltellando su e giù, andando avanti e indietro, richiamando l'un l'altro l'attenzione sul fatto che ci fossero intrusi. Devo dire che gli uccelli impauriti mi hanno fatto sempre sentire bizzarramente enorme. Improvvisamente mi sono resa conto di trovarmi tra loro e il nido. Ma dove era il nido? Anni fà, le rondini avevano fatto il nido proprio sopra la porta, accudendo la propria famiglia e mangiando a tutte le ore del giorno e della notte. I loro escrementi avevano formato una montagnetta grigiastra proprio davanti la porta e così noi tutti uscivamo velocemente, entrando e uscendo, sperando di non essere presi. Capivo che preferivano quel posto, e quindi ho costruito una piattaforma per il loro nido che faceva come da portico, nella speranza che avrebbe contenuto i loro escrementi. Invece loro hanno preso il mio gesto come un insulto. Dopo che la loro covata si schiuse, non scelsero mai più quel posto. Ci ho messo un pò a capire dove i fringuelli avessero scelto il posto ideale per covare le loro uova e crescere la prole fino a quando non fossero grandi abbastanza da volare via: la mia vecchia borsa della spesa, appesa fedelmene al suo chiodo, dove era rimasta tutto l'inverno. Abbastanza sicura, sbirciando e spaventando a morte i loro genitori, il mio compagno ed io abbiamo visto un piccolo nido logoro fatto di fango e paglia sul fondo della mia borsa e dentro il nido, una serie di uccellini piccoli some sassolini.
Abbiamo deciso di aspettarli fuori, e inscenare un'elaborata finzione di disinteresse in ciò che stava accadendo nella cesta appesa. Il mio gatto, Surprise, era chiaramente molto interesato, ed è stato beccato più di una volta troppo vicino per la sicurezza della cesta, con la coda vigile nella lenta danza prima del balzo. Abbiamo spostato il tavolo e le sedie a una distanza tale che non potesse provarci. Eravamo più preoccupati per la salute dei due genitori, che continuavano a portare cibo ai piccoli. Cauti e attivi , avrebbero dovuto sorvolare a lungo, aspettando l'occasione per portare il cibo ai loro piccoli, mentre Surprise chiaramente pensava a costolette di uccello per se stessa. Il cane Miles, non rappresentava un problema. Sembrava che a lui piacesse guardare gli uccelli genitori e altri visitatori che arrivavano per bere ad una fontana a forma di donna che tiene tra le mani una ciotola di acqua corrente. Noi la chiamavamo la Dea, a volte era circondata da cani, gatti, colibrì, lucertole e libellule mentre lei, l'incarnzione di una Dea, sorrideva benevolmente e elargiva la sua ciotola di acqua corrente a chiunque arrivasse.
Una sera notammo una magnifica quiete. Il giorno dopo, anche. I piccoli uccelli erano stati portati via dai genitori, abbiamo pensato, sbirciando dentro la cesta vuota. Erano volati via! Eravamo felici per loro. Ed ero felice per me. Potevo riavere indietro la mia cesta. Trascorsero due giorni; giorni freddi e affatto invitanti a scendere nell'orto. Il terzo giorno abbiamo visto i nostri vecchi amici: i genitori fringuelli. Erano gli stessi genitori, o erano altri? Non avremmo potuto dirlo. Erano genitori. Avevano quell'aria indaffarata e ansiosa che ricordavamo avere noi stessi anni prima, quando accudivamo i nostri piccoli. Oh, oh, dicemmo. E quando sbirciammo dentro la cesta c'erà una nuova nidiata di uova!
Non pensavo fosse possibile. Disse il mio compagno.
Non pensavo fosse probabile. Ma erano lì. Una seconda nidiata di uova.
Oggi , tanti pigolii e cinguettii significano che c'è un'altra nidiata di piccoli. Con i genitori che saltano dalla ringhiera ogni cinque minuti con un altro seme o creatura che si contorce nei loro becchi. Siamo stati così ospitali, forse troppo ospitali. Veramente a me piace. L'aria è piena di creature volanti che ci danno per scontati, come parte del paesaggio; concentrati nei loro drammi e viaggi, non sembrano essere disturbati da noi. Coesistenza, forse , è proprio questo.
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