| 12 Aprile 2009
Il 23 Agosto 2008, 44 persone comuni, provenienti da 17 diverse nazioni, sono salpate da Cipro per Gaza su due piccole imbarcazioni di legno, la FREE GAZA e la LIBERTY. Noi abbiamo fatto quello che i nostri governi non avrebbero mai fatto – abbiamo interrotto l’Assedio di Gaza. Le imbarcazioni hanno dovuto affrontare il mare mosso e molti passeggeri hanno sofferto duramente il mal di mare. In navigazione, siamo stati seguiti dalle navi della marina Israeliana per oltre la metà del viaggio, e gli strumenti di navigazione sono stati disturbati con interferenze. Quando le nostre due imbarcazioni sono arrivate sane e salve a Gaza il 23 Agosto, dopo 30 ore di navigazione, sono state accolte da decine di migliaia di Palestinesi allineati lungo la costa.
Siamo rimasti a Gaza per 6 giorni, abbiamo visitato ospedali e scuole, consegnato supporti auditivi donati e medicine. Durante la nostra permanenza l’imbarcazione di Free Gaza e diversi passeggeri hanno accompagnato i pescatori Palestinesi a pesca. Il fatto di accompagnarli li ha aiutati a pescare nelle proprie acque territoriali senza essere assaltati dalla marina Israeliana per la prima volta in diversi anni.
Le imbarcazioni sono ripartite il 29 Agosto, alla volta di Cipro con 7 Palestinesi di cui 5 persone che sono riuscite a riunirsi al resto della famiglia a Cipro. Non si vedevano da diversi anni. A bordo c’era anche un ragazzo di 15 anni, Saed, e suo padre. Saed, aveva bisogno di cure mediche perchè aveva perso la gamba ed era stato ferito gravemente durante un attacco di Israele. Sono stati i primi Palestinesi della storia contemporanea a riuscire ad uscire liberamente da Gaza . Per la prima volta, in oltre 40 anni , navi internazionali sono attraccate al Porto di Gaza. Per la prima volta, in oltre 60 anni, alcuni Palestinesi sono riusciti and entrare e uscire liberamente dal proprio Paese.
Dieci passeggeri sono rimasti a Gaza, sei di loro per una permanenza a lungo termine, per iniziare un lavoro sui diritti umani e per costituire la prima presenza internazionale , dal 2003, di Movimenti per la Solidarietà .
Per dirla con le parole di un viaggiatore Palestinese, Musheir El-Farra, un attivista per i diritti umani nato e cresciuto a Khan Younis, a Gaza, ma residente attualmente a Sheffield, UK: "Per la prima volta nella mia vita sono andato a Gaza senza essere umiliato, senza dover chiedere il permesso ad Israele. Lo abbiamo fatto. Finalmente lo abbiamo fatto. Ora anche altri devono unirsi a noi e farlo."
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