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28 Gennaio 2010
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Press releases
In primavera invieremo una flotta per interrompere l'assedio di Gaza
Contatti:
- IHH, Ahmet Emin +90 530 341 19 34
- Free Gaza Movement, Eliza Ernshire +44 754 011 22 94
[Istanbul, Turchia] Oggi il Free Gaza Movement e la Turkish Relief Foundation (IHH), annunciano una joint venture: invieranno 10 imbarcazioni, in primavera 2010, verso la Striscia di Gaza assediata. Organizzazioni dalla Grecia, Irlanda e Svezia hanno promesso che invieranno barche per unirsi alla flotta del Free Gaza movement e della Turchia.
Mr. Bulent Yildirim, presidente dell' IHH ha annunciato: “Partiremo in primavera per Gaza, e la nostra destinazione finale sarà la libertà; la libertà per il milione e mezzo di Palestinesi a cui è negato il diritto di ricostruirsi una società. Non smetteremo di navigare verso Gaza finchè l'assedio di Israele non cesserà.”
Due imbarcazioni cargo faranno parte della flotta, una donata dalla Fondazione Perdana basata in Malesia ed una donata dalla IHH. Entrambe saranno cariche di materiale da ricostruzione, generatori e materiale educativo a cui Israele proibisce l'accesso a Gaza sin dal brutale attacco contro la popolazione civile di un anno fà.
Le molte imbarcazioni passeggeri che accompagneranno le navi cargo trasporteranno membri di Parlamenti di tanti paesi del mondo oltre a giornalisti di alto profilo e attivisti per i diritti umani.
Secondo il presidente del Free Gaza movement, Huwaida Arraf, “Il blocco illegale di Gaza e la continua intransigenza di Israele sono una presa in giro delle leggi internazionali. Se i nostri governi non prendono posizione per fermare l'abuso della popolazione Palestinese da parte di Israele, bisogna che lo facciamo noi, la società civile del mondo ".
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20 Gennaio 2010
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News
Ewa Jasiewicz is one of two coordinators for the Free Gaza movement, and witnessed the devastation to Gaza during Israel's brutal Cast Lead Operation in December 2008 and January 2009. Here is an interview with her as she talks to Frank Barat. Her book Gaza: Getto Nieujarzmione (Gaza: a Ghetto Unbroken) will be published in Poland by Ksiazka i Prasa in March.
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11 Gennaio 2010
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Newsletter
La prossima primavera, il Free Gaza Movement invierà almeno sei barche a Gaza per interrompere l'assedio illegale che Israele impone ad un milione e mezzo di Palestinesi. Questo assedio è un atto di punizione collettiva, un crimine proibito dalle leggi umanitarie internazionali. La crisi di Gaza causata e perpetrata da volontà umana e internazionale è destinata a peggiorare perchè l'Egitto sta costruendo un muro di ferro profondo 30 metri nel confine sud di Rafah, chiudendo definitivamente l'ultima possibilità per i Palestinesi di procacciarsi prodotti basilari alla sopravvivenza.
L'urgenza di rompere l'assedio cresce di giorno in giorno, perchè ai Palestinesi che vivono in questa prigione sono negati i diritti più elementari.
La nostra missione comprenderà anche due barche fornite da una NGO Turca più un' imbarcazione cargo acquistata grazie alle donazioni della popolazione Malese. Questa imbarcazione trasporterà cemento, sistemi di filtrazione dell'acqua e carta, materiale da ricostruzione essenziale a cui Israle nega l'ingresso a Gaza.
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08 Gennaio 2010
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News
Questa notte F16 Israeliani hanno attaccato Gaza a nord, ovest , sud e al centro, provocando ingenti danni, e terrorizzando una volta ancora i Palestinesi di Gaza con le bombe Americane e la politica genocida Israeliana. Viva Palestina è ancora lì, e la Gaza Freedom March è appena terminata.
Esortiamo quanti di noi, Palestinesi, Internazionali e Israeliani, continuano ad essere oltraggiati, a far sentire la propria voce. Guardate questo video che mostra quanto è accaduto nel mondo mentre i sostenitori marciavano il 31 dicembre 2009 ed il 1° gennaio 2010 che chiedere ai propri governi di "Interrompere l'assedio di Gaza e di lasciarli vivere in pace e con dignità".
http://www.youtube.com/watch?
Il famoso brano musicale che sentirete: Va pensiero di Giuseppe Verdi è stato rappresentato la prima volta a Milano nel 1842, quando gran parte dell’Italia del nord era sotto il dominio Austriaco, occupata come la Palestina oggi. Il coro esprime la sofferenza degli Ebrei quando furono conquistati e poi esiliati dalla propria terra dal Re Babilonese Nabucodonosor .
Il coro è diventato un potente canto per la libertà di tutti i popoli oppressi ed è dedicato alla lotta dei Palestinesi per la giustizia, dalla Cisgiordania occupata all’assediata Gaza.
Fate attenzione al prossimo annuncio, in primavera, di una flotta di barche del Free Gaza Movement dirette a Gaza.
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07 Gennaio 2010
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News
One year after Israel’s Operation Cast Lead, the conditions of Palestinians in Gaza have not improved; in many respects things may seem even more dire, as hopes of a serious peace effort have been dashed. However, it would be a mistake to miss the more dynamic situation that suggests Israel’s power and impunity are not as invulnerable as they might appear. Ali Abunimah focuses on the silver lining around the cloud, not least that of the unbroken and still vibrant resistance of the Palestinian people.
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